Vito Giuseppe Salamida, per gli amici Ninuccio, uomo di terra, di ingegno e di silenziosa dedizione, era un perito agrario che sapeva riconoscere la bellezza anche nel lavoro più umile ma la sua sua mente ambiziosa lo spinse a diventare costruttore. Divenne l’uomo di fiducia di molti ed un punto di riferimento per altri.
Accanto a lui, Margherita Tinelli, una donna fuori dal tempo. Forte, fiera, pioniera. È stata la prima donna di Alberobello a prendere la patente e a guidare un’auto: un gesto che oggi sembra normale, ma allora era una rivoluzione.
Insieme avevano già tutto, una casa al mare ed una casa in cui vivere ma nonostante ciò un giorno nei lontani anni 80 decisero di fondare l’Agriturismo Raggio di Sole. Un luogo dove le persone potessero sentirsi accolte, ascoltate e coccolate.
Giuseppe non fu solo il costruttore ma anche il manutentore instancabile del villaggio: controllava, aggiustava, curava ogni cosa con dedizione. Passava le giornate tra le piante, i vialetti, gli appartamenti, sempre con lo sguardo attento e le mani pronte.
E poi c’era il suo modo speciale di accogliere gli ospiti: quelli che sentiva più vicini al suo modo di essere, semplici ed autentici, li sorprendeva offrendo loro ciliegie, olive, olio e vino. Trascorrendo con loro piacevoli serate dinanzi a interminabili cene nell’atrio degli appartamenti
Quando nacque il Raggio di Sole, non esistevano donne delle pulizie, lavanderie industriali, computer e reception informatizzate. C’era lei.
Margherita faceva tutto: potava le siepi, lavava, stirava, preparava le camere con mani precise e amorevoli, accoglieva gli ospiti con il suo sorriso e con la voce. E quando le lingue non bastavano, usava quella che per lei era la più forte di tutte: il dialetto, riuscendo a far sentire tutti a casa.
Tra gli ospiti del villaggio non sono mancati i personaggi televisivi degli anni 90: Paolo Calissano, attore e presentatore, Raz Degan, Serena Mendes, modella e Miss Italia nel 96, gruppi musicali come i Cugini di Campagna, gli ABBA e Corona
E fu così che Ninuccio e Margherita si cimentarono ristoratori, ciceroni e racconta storie perché non c’era momento più bello di quando Il signor Ninuccio raccontava divertenti aneddoti della sua vita lavorativa e privata. Era pura magia.
E così che l’Agriturismo Raggio di Sole si trasformò nel luogo dove ospiti e gestori diventavano famiglia.
Oggi, chi attraversa i cancelli dell’Agriturismo Raggio di Sole, entra in un luogo che racconta la storia di due persone straordinarie.
Insieme, hanno lasciato non solo un villaggio, ma un’eredità che viene portata avanti dalla famiglia che non ha mai dimenticato la loro storia.





Agriturismo Raggio di Sole
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